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Gas russo: l'Ucraina continua a rifiutare l'aumento del prezzo

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Gas russo: l'Ucraina continua a rifiutare l'aumento del prezzo

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Gazprom è pronta a raggiungere un compromesso sul prezzo del gas fornito all’Ucraina. L’impresa statale energetica russa ha comunque confermato che se un accordo non sarà concluso dal primo gennaio interromperà le forniture al Paese vicino. I tecnici russi hanno già cominciato ad effettuare i test in vista di una tale eventualità. La disputa è cominciata da quando l’Ucraina si è andata progressivamente spostando al di fuori dell’orbita d’influenza russa con l’arrivo al potere del presidente Viktor Yushenko. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha tenuto a precisare che il conflitto è solo di natura economica. “Non c`è niente di politico – ha detto Lavrov -. Basta guardare le cifre. Il prezzo del gas pagato dai Paesi occidentali e quello pagato dagli ucraini. Quest’ultimo è inferiore persino rispetto a quello che versano i consumatori russi”.

Attualmente l’Ucraina salda le forniture di gas mettendo in conto la tassa di transito del combustibile attraverso il gasdotto che passa sul proprio territorio. Gazprom vuole aumentare questo prezzo da 50 a 220 dollari. “L’Ucraina – aveva affermato qualche giorno fa ai microfoni di euronews il ministro dell’energia – è pronta ad acettare un aumento graduale. Ma non un innalzamento istantaneo delle tarrife”. Se si dovesse arrivare a un braccio di ferro tra Mosca e Kiev sia il governo russo che quello ucraino si sono detti pronti a rivolgersi all’istituto d’arbitrato della camera di commercio di Stoccolma per dirimere la questione.