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Fazio getta la spugna. Berlusconi: un gesto di responsabilità, me lo aspettavo

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Fazio getta la spugna. Berlusconi: un gesto di responsabilità, me lo aspettavo

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Il “dopo-Fazio” lascia nella nebbia il futuro della Banca d’Italia. Le dimissioni rassegnate ieri e attese da ampie fasce del mondo politico, danno in eredità al prossimo governatore di Palazzo Koch un incarico tutto in salita, dopo i cinque mesi di bufera cominciati con il sì di Fazio all’Opa ad Antonveneta.

Reazioni di soddisfazione per la scelta dell’ormai ex-governatore sono venute dal presidente del Consiglio, che ha appreso la notizia prima di raggiungere gli studi di “Porta a Porta”: “Non ho mai avuto dubbi sulla probità di Fazio – ha detto Berlusconi. Il suo è stato un gesto di grande reposabilità e serietà: me lo aspettavo. Ha fatto un gesto che poteva evitare e così ha tolto governo e Parlamento da una situazione difficile e complicata. Cercheremo anche stavolta di coinvolgere l’opposizione (per la scelta del successore, ndr). Ma non sarà facile trovare un accordo con questa sinistra”. Fintanto che a Via Nazionale non ci sarà la nuova nomina, sarà il direttore generale Vincenzo Desario a svolgere le funzioni di governatore. Un incarico che Fazio ricopriva dal 1993. Il leader dell’Unione Romano Prodi ha posto l’accento sulla necessità di risollevare la credibilità internazionale dell’istituzione: “Dovrà essere qualcuno di alta immagine internazionale, riconosciuto dal difficele mondo delle banche centrali e della finanza mondiale” ha detto Prodi. Mentre a Palazzo Chigi si dice di non sapere chi sarà a guidare Bankitalia, sono cinque i nomi in circolazione: Tommaso Padoa-Schioppa, Vittorio Grilli, Mario Monti, Vincenzo Desario, Mario Draghi.