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Sharon sta meglio, ma sono forti le preoccupazioni per il suo partito

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Sharon sta meglio, ma sono forti le preoccupazioni per il suo partito

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Ha passato una notte tranquilla Ariel Sharon, dopo il leggero ictus cerebrale che lo ha costretto ieri in ospedale a Gerusalemme. Il premier israeliano ha già parlato con la stampa, e si sta sottoponendo ad alcuni esami.

La malattia dell’ex generale arriva a poco più di tre mesi dalle elezioni. Shimon Peres, che sostiene il nuovo partito del premier, è più anziano di lui. Una situazione delicata, secondo alcuni israeliani. Alcune testimonianze: “I due leader del partito Kadima sono molto vecchi: uno ha 82 anni, l’altro 78. Bisogna pensarci, il posto di primo ministro è un incarico pesante”. Sharon potrebbe non avere il tempo di formare a pieno il suo partito di centro, creato dopo l’addio al Likud. “Sono contro di lui – dice un cittadino israeliano – ma come figura di riferimento nella vita pubblica, non c‘è nessun altro. Non c‘è nessun altra figura forte eccetto lui”. Il leader è stato colto da un malore ieri mentre viaggiava tra Tel Aviv e Gerusalemme. Non è ancora chiaro quanto dovrà restare in ospedale, anche se i suoi collaboratori assicurano che sta molto meglio e che ha ricominciato a scherzare.