ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Iraq, fine di un incubo. Liberata l'archeologa tedesca Susanne Osthoff

Lettura in corso:

Iraq, fine di un incubo. Liberata l'archeologa tedesca Susanne Osthoff

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ stata liberata e sta bene l’archeologa tedesca Susanne Osthoff, rapita tre settimane fa da uomini armati in Iraq. La quarantatreenne Osthoff era scomparsa il 25 novembre dalla regione di Ninive, a nord di Baghdad.

L’avvenuto rilascio è stato confermato dal ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. “La signora Osthoff si trova al sicuro nella nostra ambasciata di Baghdad, in buone condizioni fisiche. I suoi sequestratori hanno annunciato di voler liberare anche il suo autista”. Nessun commento da parte del ministro sull’ipotesi del pagamento di un riscatto, così come avvenuto nel passato in altri casi. I rapitori, l’“Esercito dei Mujaheddin”, pochi giorni dopo il sequestro inviarono un video col quale si minacciava di uccidere i due ostaggi se la Germania, che pure non ha truppe in Iraq, non avesse smesso di collaborare col governo di Baghdad. Per la liberazione di Susanne Osthoff solo una settimana fa in Germania si erano ripetute manifestazioni di solidarietà, alle quali ha sempre partecipato la madre. Un appello per il rilascio dell’archologa era stato lanciato anche dal Consiglio dei musulmani in Germania. In Iraq resano nelle mani dei rapitori numerosi altri ostaggi occidentali, tra cui uno statunitense, un britannico, due canadesi e un francese