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OMC, si profila un accordo minimale ma il Brasile lo blocca

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OMC, si profila un accordo minimale ma il Brasile lo blocca

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L’accordo si allontana, e Pascal Lamy, il responsabile dell’Organizzazione mondiale del commercio lascia la sala verde delle sedute plenarie. A Hong Kong, alla Conferenza dell’OMC, l’intesa che nella notte si era profilata pare già scomparsa. Qualcosa è cambiato all’improvviso, spiega Peter Power, portavoce del Commissario europeo al Commercio Mandelsonn.

Stati Uniti e Unione europea si erano dichiarati disponibili a tagliare gli aiuti agli agricoltori a partire dal 2010 e dal 2013. Tempi giudicati troppo lunghi dal Brasile, che della cancellazione delle sovvenzioni – che impediscono ai prodotti agricoli dei paesi poveri di giungere sui mercati – ne ha fatto un simbolo. Fuori dal salone delle riunioni continuano le manifestazioni delle associazioni di contadini. Dopo i violenti scontri di ieri la polizia e le forze di sicurezza hanno compiuto arresti di massa. Secondo Josè Bové, leader degli agricoltori no global francesi, le persone fermate, più di novecento, sono state trasportate a piccoli gruppi nelle stazioni di polizia. La tensione non è affatto diminuita. Anzi. Si teme che la situazione possa diventare ancora più dura oggi, nella giornata conclusiva dei lavori della Conferenza, quando sono attese diverse decine di migliaia di persone per la manifestazione finale promossa da associazioni di tutto il pianeta.