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Irlanda del Nord, dirigente repubblicano confessa: "Io, spia per Londra"

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Irlanda del Nord, dirigente repubblicano confessa: "Io, spia per Londra"

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Era stato accusato di spionaggio a favore dei repubblicani nord-irlandesi e dell’Ira, e invece era un collaboratore sotto copertura dei servizi segreti britannici. Denis Donaldson, ex responsabile amministrativo dello Sinn Fein, da venti anni, in cambio di denaro, forniva informazioni sul movimento indipendentista.

“Sono stato un agente britannico, reclutato negli anni Ottanta”, ha detto Donaldson alla tv nord-irlandese. L’ex dirigente repubblicano fu l’uomo chiave della vicenda che portò alla fine del parlamento di Stormont, l’assemblea locale nata con gli accordi del Venerdi santo e poi sospesa d’autorità da Londra. Alla luce delle rivelazioni di oggi, l’irruzione della polizia e il sequestro di documenti riservati negli uffici dello Sinn Fein, nel 2002, sarebbe stata una messa in scena. Per Gerry Adams, leader dello Sinn Fein, che ha annunciato l’espulsione dal partito di Donaldson, le le sue rivelazioni non sono niente di più che la conferma di vecchi sospetti. “Eravamo molto perplessi all’epoca dei fatti, soprattutto perché sapevamo di non avere alcuna spia”. Lo scandalo sollevato dal falso caso di spionaggio fu tale da incrinare il rapporto di fiducia faticosamente ottenuto tra i partiti nord-irlandesi. I negoziati per l’autonomia della provincia furono congelati e a tutt’oggi non sono più ripresi.