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Cisgiordania e Gaza hanno votato per le amministrative, un test per Fatah

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Cisgiordania e Gaza hanno votato per le amministrative, un test per Fatah

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Chiuse le urne per le elezioni amministrative in Cisgiordania e a Gaza, un test difficile per il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas. A meno di sei settimane dalle legislative, il risultato del voto di questo giovedì per i consigli municipali, disegnerà infatti la nuova mappa del consenso raccolto rispettivamente da Fatah e Hamas. In vista delle elezioni del 25 gennaio, per potersi candidare, il primo ministro Ahmed Korei, rappresentante della vecchia guardia vicina ad Arafat, ha presentato le sue dimissioni.

Il voto di questo giovedì, la quarta e ultima tornata delle amministrative, ha interessato Ramallah, Nablus, Jenin e un altra trentina di centri minori in Cisgiordania, oltre a tre località nella striscia di Gaza. Il partito al potere, Fatah è indebolito da divisioni interne. Per le elezioni di gennaio i suoi membri della cosiddetta nuova generazione, hanno presentato due liste concorrenti, entrambe guidate da Marwan Bargouti, che sta scontando attualmente 5 ergastoli in Israele. La frattura in seno a Fatah potrebbe favorire il rivale Hamas, che sta acquisendo una presenza sempre più forte nei territori e che in gennaio per la prima volta parteciperà alle legislative.