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Attivato oleodotto Kazakistan-Cina

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Attivato oleodotto Kazakistan-Cina

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Per la prima volta un paese dell’ex unione sovietica farà arrivare petrolio in Cina senza sottostare al controllo di Mosca.

Il greggio ha cominciato a scorrere dal Kazakistan alla presenza del presidente Nursultan Nazarbayev, che ha inaugurato l’oleodotto, la cui realizzazione è stata cofinanziata dalla stessa Cina. Un accordo che potrebbe presto allargarsi con la realizzazione di una struttura parallela per il trasporto di gas.

La pipeline, costata circa 670 milioni di euro, è lunga 960 chilometri. Parte da Atasu, nel Kazakistan centrale e arriva fino alla regione nord occidentale dello Xinjiang. Inizialmente l’oleodotto avrà una capacità di 10 milioni di tonnellate all’anno, pari a 210 mila barili al giorno di petrolio.

Ma l’obiettivo è quello di raddoppiare nel giro di cinque anni la capacità, che raggiungerà 20 milioni di tonnellate all’anno.

Il Kazakistan è un paese molto ricco di petrolio, e punta a diventare un protagonista sulla scena globale, triplicando la produzione fino a 3 milioni e mezzo di barili al giorno entro il 2015.

Un progetto ambizioso per una nazione che ha sempre dovuto dipendere da Mosca per le esportazioni, utilizzando le infrastrutture della Russia per trasportare il petrolio.