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Anche Macquarie in lizza per la Lse

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Anche Macquarie in lizza per la Lse

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Il matrimonio con la Borsa di Londra “non s’ha da fare”.
Macquarie, la principale banca d’investimento australiana, ha confermato la sua proposta poco prima della scadenza dei termini: un ultimo tentativo per restare in gioco, ma che non è piaciuto alla società inglese. La proposta fatta dalla banca di Sydney, valutata un po’ meno di 2 miliardi e mezzo di euro, ha fatto fare un passo indietro alla London Stock Exchange, che non ha gradito l’offerta, inferiore al suo attuale valore di mercato, giudicandola ridicola.

Macquarie, con una capitalizzazione di mercato di 10 miliardi di euro – cinque volte superiore a quella dell’azionario londinese – ha un fatturato di oltre due miliardi e utili pari a 730 milioni di euro. Per contro invece, la Borsa di Londra puo’ vantare un portafolgio di ben 2.300 miliardi di euro, calcolati sul valore di tutte le società quotate sul suo listino.

Numeri che fanno gola a molti, e che hanno attirato infine anche la banca australiana.
La piazza di Londra pero’ fa capire che non intende svalutarsi, ricordando di aver respinto altri contendenti.

Da mesi Euronext, che controlla i mercati di Amsterdam e Parigi, dice di essere interessata all’acquisto, e sta valutando eventuali ostacoli da parte dell’antitrust britannica prima di formalizzare un’offerta.
Il tentativo di avvicinamento fatto l’anno scorso da Deutsche Boerse invece era stato inizialmente respinto dalla piazza inglese, e successivamente contrastato dagli stessi azionisti della Borsa di Francoforte.