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A segno la più vasta operazione europea contro l'immigrazione illegale

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A segno la più vasta operazione europea contro l'immigrazione illegale

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E’ la più vasta operazione di polizia mai realizzata in Europa contro l’immigrazione illegale: Italia, Francia, Gran Bretagna, Grecia e Turchia hanno agito per la prima volta in maniera simultanea per colpire la complessa rete del traffico di clandestini.

Cinquantatre gli arresti, diciotto in Italia. Gli immigrati, soprattutto curdi provenienti da Iraq, Iran e Afghanistan, pagavano dai 6 fino ai 15 mila euro, per una sorta di “staffetta internazionale” attraverso l’Europa. Le meteprincipali: Gran Bretagna e Germania. La polizia italiana ha arrestato a Roma uno dei capi della rete, un curdo iracheno, Ali Ako, noto con il soprannome di Arsalan. Pietro Grasso, procuratore speciale anti mafia ha spiegato che le indagini si sono concentrata sui centri organizzativi della rete: “Si tratta di centri di raccolta come i call center e gli uffici di money transfer che servivano all’organizzazione del traffico”. L’inchiesta è iniziata tre anni fa. I clandestini, il cui percorso veniva organizzato dai parenti residenti in Europa, arrivavano in Italia con traghetti o gommoni, approdando a Trieste, a Brindisi o in altri porti dell’Adriatico. Proseguivano nascosti in camion, auto o treni.