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L'Iraq alla vigilia di storiche elezioni

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L'Iraq alla vigilia di storiche elezioni

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Vigilia elettorale in Iraq sotto misure di massima sicurezza. A Bagdad la circolazione è stata limitata a casi eccezionali, il coprifuoco è stato esteso alle ore diurne, chiusi aeroporti e frontiere.

Limitati gli episodi di violenza nel resto del paese: nei pressi di Falluja uomini armati hanno sparato contro alcuni seggi, e a Mosul, nel nord, due agenti di polizia sono stati uccisi. I quindici milioni di aventi diritto debbono eleggere 275 deputati, solo qualche mese dopo il voto dello scorso gennaio, quando venne eletto il primo parlamento transitorio del dopo Saddam. Il presidente iracheno Jalal Talabani ha invitato il paese a non disertare le urne, “per trasformare questo voto, ha detto, in una festa nazionale e una giornata storica per l’unità dell’Iraq.” Nelle scorse ore hanno già votato, oltre all’esercito e alla polizia, gli iracheni residenti all’estero: in oltre un milione si sono iscritti nelle liste elettorali. Grazie anche agli appelli al voto dei leader sunniti, che nella scorsa consultazione invitarono invece al boicottaggio, si prevede una forte affluenza alle urne.