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Budget UE: malcontento sulla nuova proposta britannica

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Budget UE: malcontento sulla nuova proposta britannica

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Un coro di proteste da tutte le parti d’Europa ha accolto la nuova proposta britannica per il bilancio dell’Unione. Dopo la sonora bocciatura una settimana fa, Londra ha presentato solo lievi ritocchi, ma al parlamento britannico, il ministro degli esteri Jack Straw ha spiegato:

“I negoziati sul budget non sono mai stati facili-ha affermato- anche sette anni fa, il consiglio europeo non riuscí a raggiungere un accordo. La Gran Bretagna sta lavorando duramente per trovare un’intesa, ma è chiaro che è meglio non avere affatto un accordo piuttosto che averne uno pessimo”

La nuova proposta britannica per la legge finanziaria 2007-2013 è di 849 miliardi di euro, pari all’1,03% del prodotto interno lordo. Il bilancio è aumentato di due miliardi e mezzo di euro rispetto alla bozza precedente.

Non è cambiato il capitolo relativo al rimborso che Londra riceve da vent’anni. Per ritoccarlo il premier Blair continua a chiedere una revisione della politica agricola comune.

La settimana scorsa la Gran Bretagna ha proposto un taglio al suo assegno di 8 miliardi di euro in sette anni. Ma poiché il meccanismo è rimasto invariato l’assegno crescerà dai cinque ai sette miliardi l’anno.

In compenso la presidenza britannica ha proposto fondi supplementari per i nuovi paesi membri, penalizzati dalla prima bozza, ma l’offerta non ha soddisfatto la Polonia. Il primo ministro Kazimierz Marcinkievic minaccia di porre il veto al summit dei capi di stato e di governo domani e venerdí a Bruxelles. Critiche sono giunte anche da Francia e Italia. In assenza di un accordo, toccherà all’Austria cercare un compromesso nel prossimo semestre.