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Wto: tra le contestazioni iniziato il summit a Hong Kong

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Wto: tra le contestazioni iniziato il summit a Hong Kong

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Fine dei sussidi all’agricoltura dei paesi ricchi in cambio dell’apertura dei mercati dei paesi emergenti a servizi e prodotti industriali.

Uno scambio intorno al quale rischia di affondare la sesta conferenza del Wto, iniziata oggi a Hong Kong alla presenza delle delegazioni di 149 paesi. Ma non c‘è summit del Wto senza contestazione.Oggi i più coraggiosi hanno osato tuffarsi nelle acque della baia per eludere i controlli del servizio di sicurezza e raggiungere a nuoto il palacongressi, a protezione del quale sono stati mobilitati almeno 9 mila agenti. I lavori sono così iniziati ma arrivare a un accordo sarà difficile, si è mostrato molto pessimista lo stesso direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, Pascal Lami. Mi hanno dato una una bacchetta magica, non sono sicuro che funzionerà. A dire la verità, funziona solo se tutti ci credono. Qualcuno tra i manifestanti è riuscito comunque a insinuarsi a inizio lavori tra i corridoi dell’edificio rivendicando una gestione del commercio internazionale più equa. Se all’interno i lavori cominciano a entrare nel vivo, fuori l’atmosfera è incandescente. Sono giunti numerosi a Hong Kong i militanti no global. Al momento non sono stati registrati gravi scontri. Un accordo resta lontano, anche se, secondo la delegazione italiana, il summit è iniziato con il piede giusto dando peso al pacchetto sviluppo che prevede gli altri la formalizzazione dell’accordo sui farmaci salvavita. Resta comunque in primo piano il problema dei sussidi all’agricoltura, che divide i paesi avanzati da quelli emergenti, riuniti nel G20. Quest’ultimi chiedono la moratoria per le sovvenzioni agricole, che falsano le regole del mercato, e che nel tempo dovranno essere soppresse.