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Scandalo prigioni della Cia: la denuncia anche del Consiglio d'Europa


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Scandalo prigioni della Cia: la denuncia anche del Consiglio d'Europa

Nuova puntata nello scandalo delle prigioni della Cia sul suolo europeo e degli scali messi a disposizione dagli alleati degli americani.

Non solo le accuse rischiano di essere fondate ma gli Stati Uniti starebbero facendo ostruzionismo alle varie inchieste. L’ha detto il senatore svizzero Dick Marty, consegnando la sua relazione alla commissione d’inchiesta per i diritti umani del Consiglio d’Europa. “Le varie informazioni raccolte mostrano che le accuse sono, ogni giorno che passa, sempre più credibili.” Sinora i paesi europei toccati dallo scandalo hanno smentito ogni coivolgimento con le prigioni segrete della Cia, ma il senatore Marty ha avvertito che se le accuse venissero dimostrate gli stati europei implicati avrebbero violato idiritti umani, con conseguenze pesanti a livello di Consiglio d’Europa e di Unione Europea. Il Vecchio continente avrebbe fatto da tappa intermedia anche per il trasporto in questa prigione della Cia, in Afghanistan, di Khaled al-Masri, il cittadino tedesco di origine libanese detenuto per mesi dagli americani per errore.
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