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Australia, ancora violenze nelle periferie

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Australia, ancora violenze nelle periferie

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Seconda notte di violenze in Australia. Dopo gli scontri di domenica, seguiti a un corteo razzista antimusulmano, stavolta sono stati gli australiani di origine mediorientale a mettere a ferro e fuoco la periferia di Sidney. Centinaia di giovani hanno aggredito passanti, sfasciato automobili e reagito alle cariche della polizia. A Lakemba, quartiere a maggioranza musulmana, 500 persone si sono asserragliate nella locale moschea dopo la preghiera della sera. Alla fine, si sono contati 7 feriti e una decina di arresti.I disordini preoccupano le autorità. Il primo ministro australiano Michael Howard ha di nuovo pronunciato un appello alla calma. Per prevenire ulteriori sommosse, stasera oltre 450 agenti di polizia saranno schierati nelle periferie più a rischio.Tutto è cominciato domenica scorsa con una manifestazione a Cronulla Beach. Circa 5 mila australiani hanno protestato contro l’aggressione di alcuni bagnini ad opera, sembra, di mediorientali. Sono stati pronunciati slogan razzisti ai quali un’Australia conosciuta per lo spirito di accoglienza non è abituata.