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Attentati in Libano: Beirut chiede aiuto all'Onu per le indagini

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Attentati in Libano: Beirut chiede aiuto all'Onu per le indagini

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Il Libano chiede aiuto all’Onu per indagare sulla nuova ondata di attentati che scuote il paese. La decisione è stata presa al termine di una riunione di gabinetto durata cinque ore. Si chiede un’inchiesta internazionale sulla lunga serie di assassini contro esponenti anti-siriani, ma non solo, come spiega il ministro dell’informazione Ghazi Aridi:

“Il governo libanese chiede al Consiglio di Sicurezza di formare un tribunale internazionale, in Libano o fuori dal paese, per indagare sull’omicidio del premier Rafik Hariri e il parlamentare Basel Fleihan con i suoi compagni”. Un’iniziativa che ha spaccato lo stesso governo libanese: i cinque ministri sciiti filo-siriani hanno sospeso la loro partecipazione all’esecutivo sebbene non abbiano intenzione di dimettersi. Il deputato e giornalista anti-siariano Gebran Tueni è stato ucciso ieri 24 ore dopo il suo rientro in Libano: aveva passato gli ultimi mesi a Parigi proprio per sfuggire a eventuali attentati. Il giornale che dirigeva, An-Nahar, è stato meta di una veglia spontanea nella notte cui ha partecipato anche il padre. Tueni è stato assassinato nel giorno in cui il procuratore tedesco Mehlis ha consegnato il suo rapporto sull’omicidio Hariri all’Onu: dossier di cui il Consiglio di Sicurezza discute oggi.