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Ucciso a Beirut Gibran Tueni, giornalista antisiriano scomodo

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Ucciso a Beirut Gibran Tueni, giornalista antisiriano scomodo

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Nuovo delitto eccellente in Libano. Una potentissma esplosione, provocata quasi sicuramente da due autobomba, è costata la vita al deputato antisiriano Gibran Tueni e a tre uomini della sua scorta.

L’attentato è avvenuto intorno alle nove di stamani, ora locale, sulle colline a est di Beirut. Il fuoristrada blindato su cui viaggiava il deputato era diretto al centro di della capitale, dove c‘è la sede del quotidiano An-Nahr, di cui era direttore e editore. La potenza dell’esplosione ha scaraventato il mezzo giù da una scarpata, ferendo 12 persone tra i passanti.Il gruppo dei “Combattenti per l’unità e la libertà del Levante”, sconosciuto finora, ha rivendicato la paternità del gesto. Feroce oppositore siriano, Tuenì era rientrato in Libano da qualche settimana, dopo aver trascorso diversi mesi a Parigi in seguito a ripetute minacce di morte. “I libanesi possono oggi dire a voce alta quello che ieri potevano solo pensare, e sono soddisfatti perché la comunità internazionale per la prima volta ha detto a voce alta quello che finora si era detto a voce bassa sul Libano”. Con questa dichiarazione alla televisone francese Tueni salutava le conclusioni del pool investigativo dell’Onu sul delitto Hariri, che chiamava pesantemente in causa i servizi segreti siriani. Anche per l’assassinio di Tueni in molti intravedono una regia siriana. Alla notizia della sua morte, una manifestazione antisiriana è stata inscenata fuori dalla sede del quotidiano An Nahr. Dell’uccisione del deputato si parlerà nella riunione di oggi del Consiglio di sicurezza del’Onu, convocata d’urgenza.