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Usa: accesso vietato per la Croce rossa ai presunti terroristi

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Usa: accesso vietato per la Croce rossa ai presunti terroristi

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Il comitato internazionale della Croce rossa ha ricevuto un secco no dal governo statunitense alla richiesta di accesso ai prigionieri arrestati nel quadro della cosiddetta guerra al terrorismo. Washington ha ribattuto che queste persone rappresentano una “minaccia eccezionale” per la sicurezza degli Stati Uniti.

“Abbiamo bisogno di avere accesso a questi detenuti – ha spiegato il presidente della Croce rossa Jakob Kellenberger – per raccogliere informazioni, per farci un giudizio che ci serva a capire in che quadro legale bisogna situare queste persone”. Per il dipartimento di stato americano i presunti terroristi non sono da considerarsi prigionieri di guerra e quindi non è applicabile a loro la convenzione di Ginevra. Ma le recenti accuse rivolte alla Cia di aver creato centri di tortura per ottenere informazioni dai detenuti potrebbero rendere insostenibile la posizione del governo americano. Secondo l’ong Human rights watch due di questi centri sarebbero stati installati in Polonia. Mentre altri Paesi europei sarebbero stati usati come scali per i voli di trasferimento dei prigionieri. In Germania sarebbero atterrati più di quattrocento velivoli. Il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier ha annunciato che mercoledì al Bundestag si terrà un dibattito sulla questione. Proprio nel corso della sua visita in Germania il segretario di Stato americano aveva assicurato che gli Stati Uniti rispettano la convenzione Onu sulla tortura. Dopo queste dichiarazioni gli ispettori delle Nazioni unite hanno chiesto a Washington di poter avere accesso senza condizioni al centro di detenzione di Guantamo.