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La road map del clima: Montreal trovato in extremis un accordo

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La road map del clima: Montreal trovato in extremis un accordo

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Ci sarà una seconda fase del Protocollo di Kyoto. Dopo un negoziato maratona protrattosi fino all’alba di stamattina, i delegati di 189 Paesi presenti a Montreal per la conferenza sul riscaldamento del clima, hanno raggiunto l’accordo che proroga i termini dell’intesa del 1997 oltre il suo termine di scadenza previsto per il 2012.A ostacolare l’intesa stavolta le richieste della Russia, che ne contestava i dettagli. Difficoltà comunque superate.

Il presidente della Conferenza Stephane Dion felicitandosi del risultato ha dichiarato che si tratta di una vittoria per tutto il pianeta. I governi nazionali avranno un forum dove scambiare esperienze e comparare i diversi approcci al problema, dando spazio anche alla creatività per trovare nuove soluzioni. I delegati dei diversi paesi hanno inoltre trovato un accordo per dare il via a trattative parallele, che rientrerebbero nell’ambito della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici del 1992, discussioni che vedrebbero partecipare anche gli Stati Uniti che sottoscrissero il trattato. E la novità di questa tornata negoziale è proprio il ritorno di Washington al tavolo negoziale sul clima. Sotto l’amministrazione Clinton, gli Usa avevano sostenuto e sottoscritto il protocollo di Kyoto, accantonato poi con Bush, che ritiene l’accordo penalizzante per l’industria americana.