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Iraq, nuovo video e nuovo ultimatum per i 4 occidentali rapiti in novembre

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Iraq, nuovo video e nuovo ultimatum per i 4 occidentali rapiti in novembre

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Ancora due giorni. I rapitori dei quattro operatori umanitari occidentali hanno spostato al 10 dicembre lo scadere dell’ultimatum, che doveva scattare oggi. Il gruppo islamico lo ha annunciato in un nuovo video diffuso da Al jazeera. La richiesta è sempre la stessa: liberate tutti i detenuti iracheni, o uccideremo gli ostaggi.

I quattro uomini, due canadesi, un britannico e uno statunitense sono stati rapiti in Iraq il mese scorso. Ha lanciato un appello in favore della loro liberazione anche il predicatore estremista Abu Qatada. “Chiedo ai mie fratelli in Iraq di rilasciare i quattro prigionieri, seguendo il principio di misericordia della nostra religione. Gli ostaggi rappresentano un’organizzazione di pace cristiana. Non c‘è alcuna ragione legittima di negare loro questo atto di misericordia”. Il giordano Abu Qatada si trova in carcere in Gran Bretagna per legami con Al Qaida, di cui è considerato una guida spirituale. “Il ministro degli interni e quello degli esteri – spiega l’analista Ian Mac Donald – riconoscono evidentemente che quest’uomo è molto rispettato in certi strati della società musulmana. E che dunque il suo messaggio può avere un peso. Per questo è importante usarlo”. Nelle ultime ore si sono moltiplicati gli appelli. La moglie dell’ostaggio britannico Norman Kember: “Ho un messaggio per chi tiene prigionieri mio marito e i suoi tre amici: vi prego lasciateli andare a continuare il loro lavoro”. Dopo l’ultimo video, il capo della diplomazia britannica Jack Straw ha lanciato un nuovo appello ai rapitori. Continua la mobilitazione anche per la tedesca Suzanne Osthoff e il francese Bernard Planche.