ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Lo staff di Rice smentisce che Condy abbia parlato di errori nella lotta contro il terrorismo

Lettura in corso:

Lo staff di Rice smentisce che Condy abbia parlato di errori nella lotta contro il terrorismo

Dimensioni di testo Aa Aa

Condoleezza Rice è giunta a Kiev in Ucraina. E’ la penultima tappa di una missione europea tutta sulla difensiva, in cui il segretario di stato americano è stata costretta a spiegarsi sui voli segreti CIA.

Tuttavia, quando Condy Rice lascerà il continente, dopo Kiev e, poi, Bruxelles, non partirà a mani vuote, tutt’altro. L’accordo firmato ieri a Bucarest ha tutto per essere definito storico. L’intesa prevede l’apertura delle prime basi militari americane in un paese europeo dell’ex patto di Varsavia. Una sarà installata all’aeroporto Kogalniceanu, sul Mar nero, proprio dove, secondo Human rights watch, ci sarebbe stata una delle prigioni segrete della CIA. Notizia che i rumeni comunque smentiscono. Rice si fa riacchiappare dalla polemica sulle attività occulte dei servizi americani, quando sperava di aver risolto tutto discutendone con Angela Merkel a Berlino. Ma anche l’incontro con il cancelliere tedesco lascia uno strascico polemico. Parlando del caso di Khaled el-Masri, cittadino tedesco di origini libanesi rapito per errore dalla CIA, Merkel ha detto una cosa che a Washington non è piaciuta: “Abbiamo parlato di questo caso, gli Stati Uniti hanno riconosciuto che si è trattato di un errore. Mi fa piacere che il segretario di stato abbia ribadito che agli errori occorra subito rimediare. Tutto deve essere fatto nel rispetto della legge”. La smentita statunitense è partita subito. Secondo lo staff del segretario di stato, Condoleezza Rice non avrebbe mai parlato di errori sul caso el-Masri.