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Gli Usa e le basi militari in est Europa. Alleanza Washington-Bucarest

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Gli Usa e le basi militari in est Europa. Alleanza Washington-Bucarest

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Per gli Stati Uniti la Romania è ormai un alleato di prim’ordine. Sedici anni dopo la caduta del regime comunista, Condoleezza Rice firma il trattato che concede al suo paese nuove basi militari e iscrive Bucarest al club degli “amici di Washington”. L’ambizione dei rumeni è diventare la potenza regionale nel Mar Nero, da dove passa la metà degli idrocarburi diretti in Europa.

“Dopo la ratifica parlamentare di questo trattato”, dice il presidente rumeno Basescu, “la Romania sarà un pilastro della stabilità della regione”. Per gli Stati Uniti l’intesa rappresenta una nuova strategia, che seppellisce definitivamente la guerra fredda. “E’ significativo pensare” ha detto la segretaria di stato degli Usa, “che dopo la caduta del comunismo la Romania è diventata uno stretto alleato della Nato. Tanto da permettere la firma di questo accordo, che autorizza gli Usa a dispiegare proprie truppe sul suolo rumeno”. In effetti Washington invierà 1500 soldati nelle quattro basi previste nel Trattato, compresa quella di Mihail Kogalniceanu, dove dovrebbe essere accolto uno stato maggiore di almeno 100 unità. L’aeroporto militare di Mihail Kogalniceanu era già servito da base di appoggio logistico per le forze statunitensi impegnate in Iraq, specie dopo il rifiuto di fare altrettanto opposto dalla Turchia, nel 2003. L’interesse statunitense comunque è di realizzare delle strutture flessibili e poco costose, concepite nel quadro di una rotazione periodica del personale e di una grande interoperabilità. Il piano degli Usa prevede la riduzione delle truppe di stanza in Europa. Gli attualmente 112 mila soldati, 73.500 dei quali in Germania, diventeranno 67.200. Soprattutto però si arriverà a una redistribuzione della presenza militare verso gli altri paesi che seguiranno l’esempio della Romania. La strategia antiterrosimo di Washington conta di avvicinare le proprie strutture alle regioni “calde”. La disponibilità della Romania in tal senso semplifica le cose, permettendo agli Stati Uniti di fare a meno di un defatigante rapporto con i paesi della “vecchia Europa”.