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Corsa contro il tempo per salvare gli ostaggi in Iraq

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Corsa contro il tempo per salvare gli ostaggi in Iraq

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Si è innescata la corsa contro il tempo per cercare di salvare i quattro membri di una Ong cristiana, rapiti in Iraq il 26 novembre scorso.

L’ultimatum per il britannico, Norman Kemper, che qui vediamo nel suo ultimo tragico appello al premier Blair, per i due canadesi e l’americano, scade infatti domani. A sorpresa un pressante invito ai rapitori affinchè rilascino gli ostaggi è arrivato anche dall’islamico radicale, Abu Qatada, considerato guida spirituale di Al Quaeda in Europa. Dalla prigione inglese dove è detenuto ha registrato un video appello, trasmesso dalle televisioni britanniche. E’ intervenuta in televisione anche la figlia di uno degli ostaggi, lo statunitense Tom Fox, che ha detto: “Il lavoro che mio padre faceva li’ è lo stesso che i sequestratori vorrebbero vedere fatto e non penso che la perdita della sua vita potrebbe avvantaggiare la loro causa”. Anche per Susanne Osthoff, l’archeologa tedesca rapita il 25 novembre, continua la mobilitazione del suo paese. L’ex cancelliere tedesco, Gerhard Scrhoeder, ha chiesto in tv di liberarla assieme al suo autista. Un appello arrivato direttamente nelle case degli iracheni.