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Presentata la proposta britannica per il bilancio dell'Unione europea

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Presentata la proposta britannica per il bilancio dell'Unione europea

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Sei mesi dopo il mancato accordo sul bilancio dell’Unione sotto lapresidenza lussemburghese, per l’Europa sembra ripresentarsi lo stesso scenario. La presidenza britannica ha proposto un bilancio ridimensionato, che ha già destato critiche e preannuncia un consiglio europeo burrascoso la prossima settimana.

Londra propone di tagliare gli aiuti ai nuovi stati membri, e di ridurre solo in minima parte il rimborso sul bilancio di cui la Gran Bretagna gode da 20 anni. Un progetto inaccettabile per il presidente della commissione Jose Manuel Barroso. “E’ un bilancio per una piccola europa – spiega Barroso – non è un bilancio per l’europa allargata che vogliamo, ne’ per l’europa forte di cui abbiamo bisogno”. Critico anche il presidente del europarlamento Josep Borrel: “Non penso che il parlamento europeo possa sostenere facilmente questo tipo di proposta”. Il bilancio 2007 2013 studiato da Londra vale 846 miliardi di euro. Rispetto alla proposta lussemburghese, sono 25 miliardi in meno. A rimetterci, con 14 miliardi di tagli, sono sopratttutto i nuovi membri, che tuttavia, ha sottolineato il ministro britannico degli esteri Jack Straw, riceveranno 150 miliardi su sette anni: più del doppio di quello che ha avuto l’Europa con il piano Marshall. Il cosidetto “sconto” britannico, ha detto inoltre Straw, non può subire tagli più sostanziosi prima di una revisione delle spese per la Politica agricola comune.