ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"A pericoli eccezionali, rimedi eccezionali" - come i voli segreti della Cia

Lettura in corso:

"A pericoli eccezionali, rimedi eccezionali" - come i voli segreti della Cia

Dimensioni di testo Aa Aa

Ben più di un oceano separa l’Europa dagli Stati Uniti. Anche in materia di terrorismo.

Dei voli segreti della Cia nei cieli europei per il trasporto di presunti terroristi islamici, e dell’utilizzo di prigioni segrete sul territorio europeo si discute sui giornali ormai da giorni. È la prova che sulla lotta al terrorismo l’approccio fra le due sponde dell’Atlantico è molto diverso. Condoleezza Rice ha moltiplicato le dichiarazioni in merito. “Alcuni terroristi sono estremamente pericolosi. Posseggono informazioni che possono salvare anche migliaia di vite umane. I terroristi del XXI secolo oggi nelle nostre mani si sottraggono ai tradizionali sistemi della giustizia penale o militare pensata quando le esigenze erano diverse. Oggi dobbiamo adattarci.” Dall’11 settembre gli americani considerano permanente la minaccia terroristica. Tutti i mezzi sono dunque buoni per sventarla, anche a costo di sacrificare la legalità. Anzi, la legittimità della difesa e l’eccezionalità degli attacchi giustificherebbero l’illegalità. Ma in Europa è illegale avere prigioni segrete in cui rinchiudere se non torturare i detenuti, così come non è previsto l’utilizzo degli scali continentali per il trasporto di questi detenuti molto speciali. La Romania è tra i paesi sospettati di aver concesso le proprie basi. Ai microfoni di EuroNews a metà novembre il suo presidente Traian Basescu così dichiarava: “Non abbiamo questo tipo di strutture a disposizione della Cia e diffidiamo chiunque dall’affermarlo.” Gli interessi in gioco sono alti: tra i paesi coinvolti, molti esteuropei, vi sono membri recenti o aspiranti candidati all’Unione Europea. Almeno quattro, Ungheria, Romania, Polonia e Bulgaria hanno inviato truppe in Iraq a fianco degli americani. Le autorità di Bruxelles, nella persona del commissario alla giustizia Franco Frattini, hanno ribadito i principi del diritto comunitario. “Se vi fosse la prova che uno stato membro o un paese candidato all’Unione ha concesso questo tipo di strutture sul suo territorio sarebbe nostro dovere denunciare la violazione dei trattati.” Un’inchiesta americana ha rivelato che sarebbero otto i paesi europei implicati. Per tutti i voli e le prigioni della Cia rappresentano una violazione delle loro stesse leggi.