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La Cina vuole altri 150 Airbus

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La Cina vuole altri 150 Airbus

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L’occasione per annunciare l’acquisto dei velivoli di produzione europea è stata la visita in Francia di Wen Jabao, primo ministro cinese, che domenica ha visitato le officine di Tolosa, dove viene assemblato il nuovo super-jumbo, e lunedì ha incontrato il presidente Chirac. I 150 Airbus A320 ordinati dalla Cina hanno un prezzo di listino, in totale, di circa sette miliardi e mezzo di euro. Un mese fa, la concorrente Boeing aveva annunciato un contratto per settanta aerei.

Questa è la situazione attualizzata delle quote di mercato in Cina: Airbus, che su questo mercato è giunta con tredici anni di ritardo su Boeing, punta a raggiungere il 50%.

Il presidente di Airbus France, Jean-marc Thomas, per ora è soddisfatto dell’accordo raggiunto con i cinesi:

“È molto impostante per Airbus, società mondiale, di lavorare sempre più strettamente con questo mercato che si sta aprendo, e definire delle cooperazioni nelle quali entrambi i partner siano vincenti”.

L’accordo prevede anche la costruzione di alcuni pezzi e l’assemblaggio in Cina, anche se i pezzi a più alta tecnologia continueranno ad essere prodotti in Europa.

Per l’assemblaggio, sarà aperta una fabbrica in Cina, anche se i dettagi saranno oggetto di un accordo a parte, entro i prossimi sei mesi. Due aziende cinesi producono già da tempo alcuni pezzi delle ali dell’Airbus A320.