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Iraq: rapito un ingegnere francese

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Iraq: rapito un ingegnere francese

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E’ un ingegnere francese il nuovo ostaggio occidentale della guerriglia irachena. E’ stato sequestrato stamane di fronte alla sua abitazione di Baghdad. I testimoni raccontano che è stato picchiato e portato via da sette uomini armati giunti a bordo di due auto. Stava uscendo da casa, nel distretto di Mansour, nella parte ovest di Baghdad, per andare al lavoro.

Bernand Planche, questo è il suo nome, si occupa della bonifica delle acque della capitale irachena per l’Ong AACCESS. Il sequestro è stato confermato anche da Parigi. L’ambasciata francese ha comunicato di essere in stretto contatto con le autorità locali per ottenere la liberazione. Sul caso è già intervenuto il premier Dominique de Villepin: “Tutto lo stato francese si sta mobilitando per permettere il rilascio nel più breve tempo possibile. Rinnovo oggi il consiglio della massima prudenza ai nostri compatrioti presenti in Iraq o desiderosi di recarvisi”. Si tratta del terzo rapimento di occidentali nell’arco di 10 giorni nel paese. Il 25 novembre è stata sequestrata un’archeologa tedesca. Il giorno successivo, quattro pacifisti cristiani: due canadesi, un britannico e un americano. Migliaia di civili sono stati rapiti dalla caduata del regime in Iraq. Duecento, occidentali: la maggior parte sono stati rilasciati, una cinquantina hanno subito vere e proprie esecuzioni rigorosamente filmate.