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Francia, pedofilia: assolti i protagonisti dell'affare di Outreau

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Francia, pedofilia: assolti i protagonisti dell'affare di Outreau

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Per loro è la fine di un incubo. Assolti ieri in appello dall’accusa di pedofilia, i protagonisti del cosiddetto scandalo di Outreau esultano, uscendo dal Palazzo di giustizia. Soddisfazione e sorrisi, salvo quando ricordano uno dei coimputati, morto suicida in prigione.

Il caso, basato sulle testimonianze di quattro bambini, aveva portato in primo grado a dieci condanne con pene fino a 20 anni e a sette assoluzioni. Tra le persone coinvolte, alcuni dei genitori delle presunte vittime e anche il parroco del piccolo comune del nord della Francia. “Quest’ora di felicità che condivido con gli altri”, dice padre Dominique Wiel, “non avrebbe dovuto esserci. Tutto questo, quattro anni di sofferenze, non sarebbe dovuto accadere, se solo avessimo avuto a che fare con una giustizia ragionevole”. Dopo aver monopolizzato a lungo l’attenzione dei media, il presunto scandalo per i fatti di Outreau si è rivelato un clamoroso errore giudiziario. Lo stesso capo del governo De Villepin ha voluto parlare alla tv per chiedere personalmente scusa. “Permettetemi di esprimere la mia emozione davanti a un dramma di questo genere. A nome del governo e dello stato riconosco la colpa che è stata commessa nei confronti di chi è stato ingiustamente accusato e oggi viene riconosciuto innocente, nei confronti dei loro amici e delle loro famiglie”. Il caso su cui si sono pronunciati i giudici della Corte d’appello di Parigi era nato dalle accuse di quattro bambini; accuse che non hanno retto al secondo grado di giudizio. La svolta era arrivata con la confessione di quattro imputati, i soli a essere condannati in via definitiva, che con le loro dichiarazioni avevano scagionato gli altri accusati.