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Australia, indignazione per l'esecuzione capitale di un australiano a Singapore

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Australia, indignazione per l'esecuzione capitale di un australiano a Singapore

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Collera e disperazione in Australia per l’esecuzione della condanna a morte a Singapore di un venticinquenne di Melbourne. Non sono servite ne’ le settimane di mobilitazione degli attivisti, ne’ gli appelli alla clemenza dei politici.

Nguyen Tuong Van, australiano di origine vietnamita, è stato impiccato ieri. Era stato condannato nel dicembre 2002 per avere introdotto 400 grammi di eroina a Singapore. Il premier australiano John Howard: “Spero che tutta questa storia sia almeno un messaggio ai giovani del nostro paese: non dovete avere niente a che fare con le droghe, non usatele, non toccatele, non trasportatele”. Il fratello gemello di Nguyen è arrivato alla prigione venerdì mattina: la famiglia non ha avuto il diritto di assistere all’esecuzione, ma ha voluto comunque rendersi a Singapore. In Australia, dove la pena di morte è stata abolita, il caso ha sollevato uno scandalo, ma la maggior parte dei paesi asiatici ricorrono alla pena capitale. A Singapore, che conta circa 4 milioni e duecento mila abitanti oltre 400 persone sono state impiccate dal 91: la pena di morte nel paese è prevista per chi è trovato in possesso di più di 15 grammi di droga.