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Kosovo, il Tribunale dell'Aja assolve due albanesi. Le ire dei serbi

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Kosovo, il Tribunale dell'Aja assolve due albanesi. Le ire dei serbi

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Primo verdetto del Tribunale internazionale dell’Aja sui crimini di guerra in Kosovo. Dei tre imputati di etnia albanese due sono stati assolti.

L’unico riconosciuto colpevole è stato Haradin Bala, condannato a 13 anni per l’uccisione di prigionieri e per sevizie. Assolti invece, per insufficienza di prove, i suoi ex compagni dell’Esercito di Libeazione Kosovaro Isak Musliu e Fatmir Limaj, entrato in politica dopo aver abbandonato le armi. La minoranza serba e il governo di Belgrado hanno giudicato la sentenza scandalosa. In Kosovo l’esito del processo è stato invece accolto con soddisfazione. Chi nel conflitto del 1998 combatté per l’indipendenza della regione è visto come un eroe. “E’ un passo molto positivo che condurrà a una situazione più stabile durante i negoziati e potrebbe anche contribuire alla riconciliazione”, dice un kosovaro. “Sono contento del verdetto per Limaj e Musliu ma non per il terzo, che non meritava una condanna. Ci sono molti altri criminali che dovrebbero essere condannati”, aggiunge un autista. Nelle strade di Pristina, dopo le manifestazioni di solidarietà agli imputati, ieri è stato il momento dei festeggiamenti. I kosovari, che sono sotto amministrazione Onu da sei anni, aspettano le trattative che definiranno lo status definitivo della regione. L’indipendenza, che la Serbia non intende concedere, è invece chiesta dalla maggioranza albanofona, appoggiata anche dalla Svizzera.