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Elezioni politiche in Cecenia. Niente incidenti ma seggi super blindati.

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Elezioni politiche in Cecenia. Niente incidenti ma seggi super blindati.

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Si sono chiusi i seggi del primo voto legislativo in Cecenia. Secondo i primi dati della commissione elettorale locale, ha votato oltre il 60 % degli aventi diritto.

Questo scrutinio è ritenuto dal Cremlino un passo fondamentale verso il ritorno alla normalità, in un paese che è stato quasi ininterrottamente in guerra dalla metà degli anni ’90. Invece le organizzazioni non governative russe lo hanno definito una farsa ad uso e consumo di Mosca. Ufficialmente c’erano 7 partiti in lizza per i 58 seggi parlamentari. Anche 4 ex ribelli si sono potuti candidare. Ma nessuno dubita della vittoria del partito filo russo dell’attuale vice premier Ramzan Kadyrov, che oltre all’appoggio di Mosca può contare su un esercito personale di migliaia di miliziani. Secondo le ONG il grado di violenza nel paese, coi combattimenti che continuano a fare morti ogni giorno, non poteva assicurare la garanzia di un adeguato livello democratico della consultazione. Nella giornata elettorale si è registrato sì un solo incidente, che non ha provocato vittime – un piccolo ordigno è esploso lungo il tragitto del presidente Alu Alkhanov verso il seggio – ma più di 24 mila uomini sono stati schierati per assicurare il pacifico svolgimento delle operazioni e tutti i seggi sono stati equipaggiati con metal detector. L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, del resto, ha preferito non inviare osservatori, proprio perché il livello di rischio era ritenuto troppo elevato.