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Scandalo aerei fantasma Cia: alcuni paesi europei aprono un'inchiesta

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Scandalo aerei fantasma Cia: alcuni paesi europei aprono un'inchiesta

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Aerei fantasma, prigioni della Cia, per trasportare detenuti sospetti di terrorismo: le indiscrezioni, apparse sulla stampa internazionale, sull’esistenza di voli illegali e di carceri segrete statunitensi in Europa, hanno spinto alcuni paesi ad aprire un’inchiesta.

L’Unione Europa chiederà spiegazioni a Washington. In Spagna, il dibattito è arrivato al parlamento. I comunisti di Izquierda Unida esigono chiarezza. Il segretario generale Gaspar Llamazares: “In gioco, sono i diritti dell’uomo, la nostra sovranità e non solo le relazioni con gli Stati Uniti”. Il ministro degli esteri Miguel Angel Moratinos ha assicurato la legalità degli scali aerei in Spagna, ma promette verifiche. “Il governo rinforzerà i controlli sugli aerei civili che sorvolano o fanno scalo in territorio spagnolo”. I sospetti sulla Cia sono pesanti: i servizi segreti statunitensi avrebbero utilizzato diversi paesi, Italia compresa, per il trasporto, la detenzione illegale e presumibilmente la tortura di detenuti per terrorismo. Bagdad, Kabul, Amman e il Pakistan sarebbero le provenienze e le destinazioni più frequenti. Il Consiglio d’Europa, la Svezia, la Spagna e la Germania hanno aperto un’inchiesta, Finlandia e Danimarca hanno chiesto chiarimenti agli Stati Uniti. L’Ungheria è l’unico paese ad ammettere di avere accolto aerei della Cia, ma dice, in piena legalità. E per Washington i voli segreti ci sono ma sono impegnati nella lotta al terrorismo, non nella tortura.