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Medio Oriente, ai palestinesi il controllo del valico di Rafah

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Medio Oriente, ai palestinesi il controllo del valico di Rafah

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“Un sogno che si realizza”. Così il presidente palestinese Mohammoud Abbas ha definito l’apertura del valico di Rafah con l’Egitto. Il primo ad essere gestito direttamente dall’Anp.

Abbas, che ha inaugurato le infrastrutture, ha parlato di un “passo verso uno stato palestinese indipendente che abbia Gerusalemme per capitale”, ed ha ringraziato l’Egitto, l’Unione europea e gli Stati Uniti per i loro sforzi che “hanno permesso che tutto questo si potesse avverare”. Per la prima volta, dunque, i palestinesi si assumono la responsabilità di gestire i propri confini esterni. Uno scenario reso possibile dal ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza, e messo in pratica grazie all’accordo tra le parti raggiunto con la attiva mediazione di Condoleeza Rice.L’apertura del valico di Rafah è stata commentata con favore anche da Javier Solana, rappresentate per la politica estera dell’Unione europea. Sulla frontiera palestino-egiziana, Bruxelles garantirà un sistema di videosorveglianza ai valichi, mentre un contingente comandato dal generale italiano dei carabinieri Pietro Pistolese provvederà a un monitoraggio dell’attuazione degli accordi. Sul piano pratico l’apertura del valico significherà per i palestinesi residenti uscire più facilmente dalla Striscia di Gaza, un’area tra le più densamente popolate al mondo.