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Latte inquinato: scambio di accuse tra Nestlé e Governo italiano

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Latte inquinato: scambio di accuse tra Nestlé e Governo italiano

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E’ scontro aperto tra il Governo italiano e la multinazionale elvetica Nestlé dopo il sequestro di milioni di buste di latte per bambini contaminato da inchiostro.

Innanzitutto è guerra sui numeri. Il presidente-direttore generale del gruppoPeter Brabeck ha affermato che in circolazione in Italia potevano esserci al massimo 2,1 milioni di confezioni e non 30 milioni come affermato dalle autorità. Brabeck ha anche detto che esisteva un accordo tra Nestlé, Unione Europea e il Ministero della Salute di Roma per lasciare sul mercato fino a esaurimento le buste di latte contaminato. Secca la smentita del ministro Francesco Storace, che ha annunciato di voler querelera il dirigente svizzero. Per quanto riguarda gli eventuali pericoli, la Commissione europea si è limitata a riportare la versione dei produttori. “Le aziende ci hanno informato che la sostanza è finita accidentalmente all’interno di certe confezioni durante il processo di stampa. Ci hanno anche detto non sembra esserci rischio per la salute”, ha detto il portavoce della Commissione Philip Tod. I sequestri proseguono in vari paesi d’Europa. Indagini sono in corso in Italia per comprendere come mai la notizia della contaminazione da Itx, nota da inizio settembre, sia stata comunicata alla magistratura solo il 2 novembre.