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Kosovo: alla ricerca del suo statuto "futuro"

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Kosovo: alla ricerca del suo statuto "futuro"

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Il 28 ottobre di quest’anno il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha deciso di avviare i negoziati sullo statuto finale, o come si dice oggi, lo statuto futuro, del Kosovo. Sul terreno si constatano una democrazia e un’economia fragili e il persistere di gravi scontri intercomunitari.

Eppure il relatore dell’Onu sul Kosovo, il norvegese Kai Eide, ha dato luce verde. “Credo sinceramente che sia arrivato il momento di avviare l’iter per il futuro di questa regione, ha detto. Dallo scorso anno, grazie all’impegno della comunità internazionale, si è aperta in Kosovo una nuova fase politica che ormai non si può più fermare.” Da sei anni la provincia a maggioranza albanese è sotto protettorato Onu. Le truppe della Nato sono presenti nella provincia dalla fine della guerra, durata dal marzo al giugno del 1999. La loro missione, essenzialmente, è di ripristinare l’ordine in un territorio sconvolto dall’odio intercomunitario. Come a Mitrovica, nell’ottobre 1999. Da una parte gli albanofoni, che pur costituendo il 90% della popolazione erano stati privati di qualsiasi tipo di autonomia sotto il regime di Milosevic. Dall’altra i serbi, minoritari in un territorio che considerano culla della nazione serba. Sei anni dopo le Nazioni Unite sono ben lungi dall’essere riuscite a riconciliare le due comunità. Riconoscono peraltro che l’incertezza dell’attuale situazione non può continuare all’infinito se si vuole davvero stabilizzare i Balcani occidentali. L’Onu ha dunque fissato quattro principi di base per i negoziati:- nessun ritorno possibile alla situazione anteriore al 1999; – il Kosovo non potrà entrare a far parte di uno stato della regione, – né potrà essere diviso. – Le minoranze, infine, vanno tutelate. A Marti Ahtissari, inviato speciale dell’Onu, gli albanesi hanno chiaramente detto di volere la piena indipendenza e la sovranità del Kosovo. Una prospettiva inaccettabile per i serbo kosovari, che per ora hanno chiesto più sicurezza. Ahtissari ha 12 mesi per uscire dall’impasse.