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Ucraina, un anno fa la Rivoluzione Arancione. Festa di piazza a Kiev

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Ucraina, un anno fa la Rivoluzione Arancione. Festa di piazza a Kiev

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Erano almeno centomila gli ucraini che ieri si sono ritrovati in Piazza Indipendenza a Kiev per celebrare il primo anniversario della Rivoluzione Arancione.

Una festa servita anche a ricomporre le fratture tra i due principali protagonisti della mobilitazione dell’anno scorso, il presidente in carica Viktor Yushenko e la ex premier, Julia Timoshenko. Proprio quest’ultima, parlando a braccio in vista delle elezioni politiche di marzo prossimo, ha lanciato un appello all’unità. Poi, riferendosi ai suoi otto mesi alla guida del governo, conclusi tra le accuse di corruzione ha detto: “se non ha funzionato la prima volta andrà meglio la prossima”. Nonostante l’abbraccio in pubblico di ieri, tra Yushenko e la Timoshenko non corre buon sangue. Un rapporto politico reso più difficile dalla caduta verticale della loro popolarità tra gli ucraini, minata dagli scandali e dal mancato decollo economico. Prendendo la parola dopo la ex premier, il presidente Yushenko ha sottolineato le aperture democratiche decise dopo la sua elezione, ispirate, ha detto, da tre parole: libertà democrazia e stato di diritto. Conquiste – ha aggiunto Yushenko – da cui non si torna indietro. Per i leader arancioni però la strada è in salita. Secondo un sondaggio, se si votasse oggi vincerebbe il defenestrato premier Yanukôvic, secondo il Partito della Timoshenko e solo terzo, con un 12 per cento, quello del presidente Yushenko.