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Israele verso nuove elezioni: Sharon lascia il Likud e fonda un altro partito

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Israele verso nuove elezioni: Sharon lascia il Likud e fonda un altro partito

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Il primo ministro israeliano Ariel Sharon si è dimesso e si prepara ad andare a elezioni anticipate alla testa di un nuovo partito, chiamato “Reponsabilità nazionale”, nelle cui file sono già confluiti una quindicina di ministri e prominenti deputati.

Archiviata la sua partecipazione al Likud, formazione politica di cui è stato fondatore, Sharon ha chiesto al presidente della Repubblica Moshe Katzav di sciogliere il parlamento. In serata anche la Knesset ha espresso un primo sì alla fine anticipata della legislatura. Le elezioni politiche, a seconda che sia il capo dello stato o ilparlamento a decretare lo scioglimento dell’assemblea, si terranno a inizio o a fine marzo. Per i palestinesi la crisi politica israeliana implica il congelamento del processo di pace. “Spero – ha detto il ministro palestinese Saeb Erekat – che quando le cose si saranno calmate in Israele troveremo un partner motivato a reimpegnarsi per mettere in pratica il trattato di pace”. Tra gli aspiranti alla leadership del Likud c‘è l’attuale ministro della difesa Shaul Mofaz, che ieri ha detto chiaramente di volersi candidare al posto lasciato libero da Sharon. In corsa ci sarebbero anche l’ex ministro delle finanze Benjamin Netanyahu, fermo oppositore al ritiro dalle colonie, e il responsabile degli esteri Silvan Shalom. Le dimissioni del premier, per quanto inaspettate, erano apparse probabili già domenica quando il partito laburista aveva annunciato l’intenzione di abbandonare il governo. Sharon ha detto di voler restare fedele alla Road Map.