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Tunisia, giornalisti molestati al summit dell'Onu su Internet

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Tunisia, giornalisti molestati al summit dell'Onu su Internet

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La celebre associazione per la libertà di stampa si chiama Reporter senza Frontiere eppure ieri in Tunisia al suo presidente Robert Menard le frontiere le hanno proprio chiuse.

All’attivista la polizia tunisina ha perfino impedito di scendere dall’aereo nonostante fosse invitato al summit dell’Onu su Internet. “Tutti i regimi repressivi sono venuti a questo summit a parlare della libertà su Internet – protesta Julian Paine, un altro membro dell’associazione – Ci sono Cuba, Cina, Iran: paesi che mettono in prigione giornalisti e dissidenti e che censurano Internet”. Numerosi altri giornalisti giunti in Tunisia per coprire il vertice hanno denunciato molestie e intimidazioni. Una troupe belga è stata aggredita, un inviato francese è stato pugnalato. Il segretario generale dell’Onu Kofi Annan, che ieri ha presentato il prototipo del computer da cento dollari destinato al Terzo mondo, ha parlato dei problemi della stampa con il presidente del paese ospite, Ben Ali, il quale si è scusato per alcuni incidenti.