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La strategia cinese contro l'influenza aviaria: vaccinare 5 miliardi di polli

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La strategia cinese contro l'influenza aviaria: vaccinare 5 miliardi di polli

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Contro l’influenza aviaria la Cina ha lanciato un programma di vaccinazioni destinato al pollame d’allevamento. Si parla di oltre 5 miliardi di volatili. E’ il primo paese al mondo a tentare questa strada, dopo la scoperta dei primi casi di contaminazione umana e i primi due morti attribuiti al virus H5N1.

Il governo ha deciso di giocare a fondo la carta della trasparenza, promettendo piena collaborazione con le autorità sanitarie internazionali. La Cina dei grandi numeri demografici è una delle nazioni più a rischio ed un terreno ideale per un’eventuale pandemia. Vari laboratori del mondo stanno tentando di fabbricare un vaccino umano, nel frattempo, gli unici trattamenti ritenuti relativamente efficaci sono 2 anti virali, uno dei quali è il Tamiflu prodotto dalla svizzera Roche. Ieri, però, l’Agenzia americana per la sicurezza alimentare e farmaceutica ha messo in evidenza 12 casi di bambini giapponesi morti mentre erano in cura con il Tamiflu. Il rapporto evoca i risultati di un inchiesta condotta fra il 2004 e il 2005, ma resta prudente sulla reale connessione fra i decessi e il medicinale. Nel dubbio anche l’Agenzia europea per la sicurezza dei farmaci ha deciso di sorvegliare meglio gli eventuali effetti collaterali del Tamiflu.