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Fra molti sorrisi e qualche mugugno l'Europarlamento adotta REACH

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Fra molti sorrisi e qualche mugugno l'Europarlamento adotta REACH

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Tanti sorrisi e alcune colorite proteste dei verd. In questo scenario a Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato Reach, il regolamento per la registrazione e autorizzazione delle sostanze chimiche. Il provvedimento che ha raccolto 398 voti a favore e 148 contrari prevede anche la creazione di un’agenzia chimica europea che si avvale del supporto di quelle nazionali e una riduzione dei test sugli animali. Il voto del testo, redatto dall’eurodeputato italiano Guido Sacconi, è stato preceduto da forti pressioni delle lobby industriali e dei movimenti in disfesa dell’ambiente.

Reach si propone di registrare entro undici anni 30.000 sostanze, prodotte o importate nell’Unione in quantità superiori alla tonnellata all’anno. Devono invece essere registrate subito le sostanze prodotte in quantità superiori alle mille tonnellate e quelle cancerogene o rischiose per la fertilità. Secondo la commissione europea la nuova normativa è un ottimo affare per le casse pubbliche. Comporterà una spesa di circa 2,3 miliardi di euro all’anno per l’industria chimica, ma anche un risparmio di 50 miliardi in spese sanitarie.

È prevista una sola registrazione per ogni sostanza indipendentemente dal numero di aziende che la producono, una misura voluta proprio per ridurre i test sugli animali. Un elemento negativo secondo i produttori convinti dell’impossibilità di preservare il segreto industriale.