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Approvata la riforma federalista italiana. L'opposizione annuncia un referendum

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Approvata la riforma federalista italiana. L'opposizione annuncia un referendum

Approvata la riforma federalista italiana. L'opposizione annuncia un referendum
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La riforma della Costituzione italiana approvata ieri in via definitiva dal Senato sarà sottoposta a referendum ma la consultazione non avverrà prima delle elezioni politiche di aprile.

La vittoria della Lega Nord di Umberto Bossi, che era presente alla votazione con la sua famiglia, non è dunque destinata ad essere legata direttamente ai prossimi risultati elettorali del centro-destra. La coalizione di Silvio Berlusconi esulta per un cambiamento che, dice, realizza la devolution e garantisce maggiore governabilità al paese. L’opposizione è insorta. Il comitato referendario per il No sarà presieduto dall’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. “La procedura prevede il referendum e noi chiederemo ai cittadini di votare contro – ha annunciato Piero Fassino, segretario dei Democratici di Sinistra -perché contrariamente a quello che si dice questa non è una riforma, questo è un provvedimento che deforma le istituzioni democratiche del paese”. Con la nuova Costituzione le regioni avrebbero la competenza esclusiva su polizia amministrativa locale, istruzione e organizzazione sanitaria. Il centro-sinistra vede nella devoluzione dei poteri il tentativo di sganciare le sorti delle regioni più povere da standard minimi nazionali. Novità assolute: il rafforzamento della figura del premier e la norma che impedisce il cambiamento di maggioranza. Il numero dei parlamentari verrebbe ridotto e il Senato diventerebbe a tutti gli effetti federale, chiamato ad esprimersi solo sui temi di rilevanza sia statale sia regionale. Il referendum potrebbe tenersi in giugno o in autunno.