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L'ex presidente del Ciad arrestato in Senegal per crimini contro l'umanità

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L'ex presidente del Ciad arrestato in Senegal per crimini contro l'umanità

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L’ex presidente del Ciad Hissène Habré è stato arrestato in Senegal, paese dove era rifugiato da 15 anni. Accusato di crimini contro l’umanità, Habré è stato posto in custodia cautelare sulla base di una richiesta di estradizione giunta dal Belgio.

Il fascicolo è ora all’esame dei magistrati di Dakar che dovranno rispondere entro una settimana. Se il parere sarà positivo spetterà al capo dello stato senegalese l’ultima parola. Soddisfatta dell’arresto l’organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch: “E’ un gran giorno per le vittime di Habré – dice Reed Brody – Aveva cercato di scappare dai crimini che ha commesso ma oggi sembra che la giustizia lo riafferri”. Presidente del Ciad dal 1982 al 1990, Habré è stato soprannominato da alcuni il “Pinochet africano”. Il suo regime è accusato di aver torturato, represso e ucciso gli oppositori. Una commissione d’inchiesta istituita dopo la sua caduta ha stimato in 40.000 il numero dei morti. L’ex leader è perseguito a Bruxelles in base alla legge sulla competenza universale che, fino alla parziale abrogazione avvenuta nel 2003, consentiva ai giudici belgi di aprire processi per gravi crimini ovunque fossero stati commessi. L’arresto di Habré è stato chiesto dopo la denuncia di tre ciadiani diventati cittadini belgi nel 2000.