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Prigionieri della Cia negli aeroporti spagnoli. Madrid: "Non abbiamo prove"

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Prigionieri della Cia negli aeroporti spagnoli. Madrid: "Non abbiamo prove"

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Aerei della Cia con a bordo presunti terroristi islamici avrebbero fatto scalo all’aeroporto di Palma di Maiorca, in Spagna. 10 volte, almeno, nel corso del 2004. Se fosse vero, sarebbero stati violati i trattati europei. Sulla vicenda la Guardia Civil ha svolto un’inchiesta. Alcune indiscrezioni sono state pubblicate da El Pais. Il ministro della difesa spagnolo, Josè Bono, si è affrettato a precisare che si tratta solo di voci.

“Non abbiamo nè indizi nè prove. Non posso mettere sotto processo un governo amico e alleato solo sulla base di supposizioni”.

Meno morbida la posizione di alcuni parlamentari europei, come la verde olandese Kathalijne Maria Buitenweg, che ipotizza responsabilità dirette e gravi dei paesi che accettano di mettere a disposizione propri scali per missioni di questo genere.

“Se davvero questi scali ci sono stati, gli stati membri che li hanno autorizzati sono corresponsabili di quello che è successo”.

Il commissario europeo alla Giustizia e alla Sicurezza. Franco Frattini, non nasconde la preoccupazione. “ Se confermata, la presenza di prigionieri della Cia sul territorio dell’Unione costituirebbe una violazione delle regole europee”.