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Israele, i laburisti minacciano: crisi di governo già mercoledì


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Israele, i laburisti minacciano: crisi di governo già mercoledì

A un passo dalla crisi il governo di Ariel Sharon. Si fanno sempre più pressanti le minacce dei laburisti di Amir Peretz di uscire dal governo di unità nazionale, votando la sfiducia già mercoledì. L’obbietivo: le elezioni anticipate, a marzo.

Sharon ha rinviato a giovedì l’incontro previsto per oggi con Peretz, che tuttavia non sembra disposto ad aspettare. All’uscita da una riunione lampo dell’esecutivo, riflesso della crisi, gli esponenti del Likud mostrano fermezza. “Anche se Peretz crede di poter dettare l’agenda politica – dice Limor Livnat, ministro dell’istruzione – ma non lo potrà fare. Il Likud è piû determinato che mai, e vinceremo le prossime elezioni, qualsiasi cosa accada, in Maggio o in Novembre”. Eletto a sorpresa a capo dei laburisti la settimana scorsa, il sindacalista Peretz ha preso il posto di Shimon Peres, che aveva portato i laburisti al governo al fianco del Likud per sostenere il piano di ritiro da Gaza. Peretz ha subito denunciato la politica dell’esecutivo, considerata troppo poco sociale. Sabato sera le celebrazioni per l’anniversario dell’assassinio di Yitzhak Rabin sono state un’occasione per i laburisti di dare una prova di forza del partito: oltre 200 mila le persone hanno partecipato all’evento nella stessa piazza dove il premier laburista è stato ucciso dieci anni fa.
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