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Giordania: è caccia ad al-Zarqawi. Il paese manifesta contro il terrorismo

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Giordania: è caccia ad al-Zarqawi. Il paese manifesta contro il terrorismo

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L’indignazione dei giordani si è fatta sentire davanti agli alberghi di Amman colpiti dagli attentati di al-Qaida.

Ventiquattrore dopo le esplosioni in centinaia si sono radunati davanti al Radisson Hotel mentre il governo del paese giurava guerra ai mandanti degli attacchi di mercoledì sera. La Giordania, presa di mira per la sua politica filo-americana e i legami con Israele, vede minata la relativa calma nella quale ha vissuto gli ultimi anni. Il re Abdallah II ha promesso: “Li prenderemo ovunque si trovino, li tireremo fuori dai loro nascondigli per portarli di fronte alla giustizia”. La rivendicazione pubblicata su Internet porta la firma del gruppo di al-Qaida in Iraq. Sul capo Abu Mussab al-Zarqawi pende da tempo una taglia di 25 milioni di dollari offerta dagli Stati Uniti e il Re di Girordania, che l’aveva amnistiato nel 1999, non è più disponibile ad atti di clemenza. La regina Rania ieri ha visitato i feriti in ospedale. I ricoverati sono un centinaio. Le stime ufficiali danno conto di 56 morti, la maggior parte giordani. I tre alberghi colpiti erano utilizzati da molti stranieri anche come punto di appoggio per missioni in Iraq.