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Triplice attentato in Giordania contro alberghi frequentati da stranieri

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Triplice attentato in Giordania contro alberghi frequentati da stranieri

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Parlava con accento iracheno uno dei kamikaze responsabili degli attentati di ieri sera contro tre alberghi di catene straniere in Giordania. Le autorità elencano almeno 57 morti, di cui non si conoscono ancora con precisione le nazionalità. I feriti sarebbero 300.

Il governo di Amman ha decretato la chiusura dei confini terrestri, compreso quello con l’Iraq, fino a data da destinarsi. Gli attacchi non sono stati rivendicati ma gli inquirenti sospettano il coinvolgimento di Al-Qaida e in particolare del capo dell’organizzazione in Iraq, Abu Mussab al-Zarqawi, che ha appunto origini giordane. Gli hotel colpiti sono il Radisson Sas, appartenente a una catena nord-europea, e gli americani Days Inn e Grand Hyatt. E’ in quest’ultimo albergo che un agente di sicurezza dice di aver parlato con il kamikaze prima che si facesse esplodere. L’uomo è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso e la sua identità dovrebbe essere presto accertata. La polizia ha immediatamente rafforzato le misure di sicurezza attorno agli albergi e alle sedi diplomatiche nella capitale giordana. Oggi il paese osserverà una giornata di lutto nazionale e scuole e ministeri, come tutti gli uffici pubblici, rimarranno chiusi. Il segretario generale dell’Onu Kofi Annan, che doveva recarsi in visita ad Amman in queste ore, ha cancellato il viaggio. A New York il Consiglio di sicurezza delle Nazioni si riunirà già oggi per discutere degli attentati. La Giordania aveva affermato nel 2001 il suo pieno sostegno alla lotta al terrorismo lanciata dagli Stati Uniti e si considerava uno dei paesi più sicuri del Medioriente. Nell’agosto scorso tuttavia un gruppo che si è detto legato alla rete di Osama Bin Laden ha rivendicato un lancio di razzi katiuscia al porto di Aqaba, dove erano ancorate due navi militari americane. Il capo della Casa Bianca ha definito “barbari” gli attentati di Amman e ha offerto tutto l’aiuto degli Stati Uniti per le indagini.