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Tony Blair sulle riforme non cede

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Tony Blair sulle riforme non cede

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Il premier britannico intendere andare avanti nonostante la sonora bocciatura, ieri alla Camera dei Comuni, delle sue proposte anti-terrorismo. Stamane Blair ha convocato una riunione di gabinetto a Downing Street per discutere nuove strategie su delicati progetti di riforma, quali la sanità e l’educazione.

Se il ministro dell’Interno Charles Clarke si è personalmente addossato la responsabilità del fallimento ai Comuni, la stampa britannica, da destra a sinistra, stamane era pressocché concorde nell’affermare che il futuro del premier è compromesso. “Qualche volta – ha detto Blair- è meglio perdere facendo la cosa giusta che vincere facendo quella sbagliata. E credo sinceramente che la Camera dei Comuni ha preso una decisione sbagliata per questo Paese”. La Camera dei Comuni ieri ha respinto il prolungamento del fermo di polizia da 14 a 90 giorni, un punto chiave della legge anti-terrorismo preparata dopo gli attentati di luglio. E’ la prima sconfitta al parlamento in otto anni per Blair: il voto è terminato con 322 deputati contrari e 291 a favore. Risultato dovuto in parte anche a quei 49 deputati laburisti che si sono schierati con l’opposizione. Alla fine il fermo è stato portato a 28 giorni. L’ultima parola spetta ora ai Lord.