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La Siria non si piegha all'ingerenza esterna e va all'attacco

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La Siria non si piegha all'ingerenza esterna e va all'attacco

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Ribadendo l’estraneità di Damasco nell’assassinio dell’ex premier Libanese Rafik Hariri, il presidente siriano Bashar al Assad ha parlato oggi all’università delal capitale.

Mettendosi in tasca la diplomazia, ha definito il premier libanese Fuad Siniora schiavo di uno schiavo e non ha lesinato velate critiche all’Occidente esaltando, tra l’ altro, il ruolo di quegli arabi che, come in Iraq, si battono per preservare l’unità culturale e l’identità nazionale. Il discorso di Assad arriva in un momento critico per il Paese, la cui collaborazione è richiesta a livello internazionale nell’ambito delle indagini per l’assassinio dell’ex premier libanese. La Siria ha assicurato questa collaborazione, una scelta importante per far fronte all’isolamento internazionale. Assad ha dichiarato di aver invitato a Damasco Mehlis, il capo del pool dell’Onu che indaga sull’attentato, e che questi avrebbe rifiutato. Damasco ha comunque istituito una commissione d’inchiesta che collaborerà con la commissione delle Nazioni Unite.