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Francia, diminuiscono i disordini a Parigi, focolai in provincia

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Francia, diminuiscono i disordini a Parigi, focolai in provincia

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Ha perso intensità l’ondata di violenza urbana che ha colpito la Francia nelle ultime due settimane, e si è spostata dalla capitale alle grandi città della provincia.

Nella notte di ieri ancora 482 auto sono state bruciate in tutto il paese, ma si tratta di una sensibile riduzione rispetto al giorno precedente, 135 in meno. Il presidente francese Jacques Chirac per la seconda volta dall’inizio della crisi, ha richiamato pubblicamente i cittadini ad assumere le proprie responsabilità. Soprattutto si è rivolto “ai genitori dei minori, che hanno partecipato ai disordini”. La priorità ora – ha sottolineato il presidente – è ristabilire la calma in seguito bisognerà affrontare il problema, concentrandosi sulle pari opportunità e sul rispetto delle persone. A Nizza e in altri centri di cinque regioni francesi è scattato il coprifuoco, che non ha toccato tuttavia Parigi. Soprattutto nelle città del sud e a Strasburgo, il clima è ancora teso. Nel paese sono ormai oltre 2000 le persone in stato d’arresto. Duecento tre sono state fermate ieri. Mentre si calmano i disordini nelle strade scoppia la polemica sulla proposta del ministro degli interni Nicholas Sakorzy di espellere tutti gli stranieri, clandestini o regolari condannati per i disordini.