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Attentati in Giordania: solidarietà di paesi arabi e Occidente

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Attentati in Giordania: solidarietà di paesi arabi e Occidente

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E’ un giorno di lutto in Giordania: il triplice attentato che ieri ad Amman è costato la vita a quasi sessanta persone, è stato condannato da paesi arabi ed occidentali, dall’Unione Europea e dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Nella capitale giordana, dove le autorità non sono nuove a minacce e attentati migliaia di persone sono scese in piazza per dire no al terrorismo. Gli attacchi sono stati rivendicati via Internet dalla cellula terroristica irachena di Al Qaeda guidata dal nemico numero uno degli americani: Abu Mussab al Zarqawi. La polizia ha già proceduto a diversi arresti. Erano le 21 ieri ad Amman quando tre esplosioni quasi contemporanee hanno colpito tre alberghi di lusso nel centro e nell’ovest della capitale, il Radisson, nord-europeo, il Days Inn e lo statunitense Grand Hayatt. Tra le vittime figurano 13 stranieri e tra gli oltre cento feriti ci sono anche degli europei, uno svizzero e cinque tedeschi. All’hotel Radisson 250 persone stavano festeggiando un matrimonio. Lo sposo: “Io ho perso mio padre e mio suocero. Oltre ad alcuni amici. Questo non è l’islam, la nostra religione non è così. E’ importante dirlo alla gente in tutto il mondo, perchè tragedie come queste non ci aiutano come Arabi o come musulmani”. Amman ha blindato i confini, compreso quello con l’Iraq, fino a data da destinarsi.